Il suffragio universale è abolito. In teoria tutti i maggiorenni conservano il diritto di voto, ma non tutti lo possono esercitare simultaneamente. Vota solo il 5% degli aventi diritto. La composizione dei votanti cambia ad ogni elezione secondo uno schema di ottimizzazione casuale, che viene di seguito abbozzato:
- Si inizializza il sistema scegliendo l’elettorato casualmente tra il 5% degli aventi diritto. Non si effettua alcun tipo di campionamento rappresentativo, né di tipo geografico né demografico.
- Si procede all’elezione secondo un sistema proporzionale con preferenze e sbarramento del 3%.
- Al termine della legislatura l’operato del governo viene valutato attraverso un apposito algoritmo, da cui si ottiene un punteggio P, da 0 a 100.
- In base al valore di P si procede alla modifica del corpo elettorale. Se P è uguale, per esempio, a 25, allora il 25% dell’elettorato che ha votato nella precedente elezione viene conservato, mentre il 75% viene sostituito pescando tra tutti gli aventi diritto, sempre attraverso scelta casuale.
- Il nuovo elettorato procede a nuova elezione.
L’algoritmo per il calcolo del punteggio deve prendere in considerazione grandezze macroeconomiche e indicatori della qualità della vita (speranza di vita, analfabetismo, accesso a internet, disoccupazione, variazione del PIL, deficit, debito, inflazione, pressione fiscale, bilancia commerciale, indice di Gini, numero di omicidi, inquinamento, risultati PISA, ecc.). L’algoritmo è sotto la responsabilità di un potere indipendente di tecnici, eletti a suffragio universale. I custodi dell’algoritmo vengono eletti ogni 7 anni. La natura dell’algoritmo deve recepire i principi espressi nella Costituzione. Quando i custodi propongono modifiche si passa al vaglio della Corte Costituzionale e se questa esprime responso positivo il nuovo algoritmo viene sottoposto a referendum per l’approvazione delle modifiche. Una modifica dell’algoritmo non ha effetti sulla valutazione del governo in carica, le modifiche entrano in vigore solo per la legislatura successiva. Nonostante il ruolo dei custodi sia inevitabilmente politico, e proprio per questo vengono eletti a suffragio universale, essi sono e rimangono tecnici e devono agire secondo il principio utilitarista.
Il punteggio dell’algoritmo determina quindi la composizione dell’elettorato. Se un governo ottiene un basso punteggio significa che ha operato male e che quindi l’elettorato non ha saputo ben discernere. Andrà dunque modificato non solo il governo, ma anche chi l’ha scelto. Nella successiva elezione un nuovo elettorato procederà all’elezione di nuovi governanti. Se anche questa volta il governo sarà cattivo, il corpo elettorale verrà nuovamente cambiato radicalmente. Si andrà avanti così fino a quando un governo farà bene, allora la maggior parte dell’elettorato verrà conservato perché vorrà dire che sono stati individuati votanti avveduti, cittadini in grado di scegliere bene. L’ottimizzazione dell’elettorato comporterà un processo a cascata in grado di aumentare progressivamente la qualità della classe politica. Per velocizzare la convergenza, la durata della legislatura verrà ridotta da 5 a 4 anni.
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Seguirò
A presto.
Una volta ho letto un racconto in cui veniva selezionato un solo elettore, per eleggere il presidente degli USA se ben ricordo. Il mio problema comunque che non ho mai saputo cos’è un algoritmo
Io avevo visto un film con Kevin Costner che in qualche modo ricorda il racconto di cui parli, solo che l’”elettore finale”non era stato scelto a caso.
E’ da un po’ che non passo sul tuo blog, come stai?
Ciao
Mah, n’c'è male, diciamo. Sul blog sto scrivendo raramente e ‘striminzitamente’ (cioè, più del solito), non ti perdi niente di che. Però mi mancano i tuoi sproloqui vagamente deliranti… XD
In effetti dovrei sproloquiare di più, me lo dice sempre anche la mia mamma, solo che ora sto in Olanda e sono pieno di lavoro. Quando tornerò in Italia, a novembre, probabilmente i ritmi si faranno più mediterranei e potrò tornare a sproloquiare come si vede. Ciao.
Olanda? Lavoro? Tutto ciò è molto bello! Ok, allora, quando poi ti darai di nuovo allo sproloquio libero se vuoi passa pure da me
Tu puoi sempre scrivermi. La mia mail ce l’hai. Ciao
No, veramente non ce l’ho, e non so che vuol dire quella roba che mi esce se clicco su “mail” (sì lo so, sono di un’ignoranza inaudita)
mi sembrava di avertela lasciata in un commento sul tuo blog, comunque è procellaria.westlandica@gmail.com
ciao