Due parole sulle previsioni elettorali

Gli scenari che avevo delineato per Camera e Senato si sono rivelati molto lontani dalla realtà. Enormi sono stati gli errori per La Sinistra, L’Arcobaleno e Lega Nord.

La tabella sopra mostra la differenza tra la previsione e il dato reale per la Camera. Si può vedere che ho toppato di quasi otto punti percentuali il distacco tra le due maggiori coalizioni. Tra le assunzioni che avevo posto per costruire la simulazione vi era la spaccatura dell’elettorato in due blocchi contrapposti sostanzialmente impermeabili. L’assunzione è venuta meno clamorosamente in questa elezione: nonostante ci siano state due milioni in meno di schede valide rispetto alla votazione 2006 il numero dei voti di PdL+MpA+Lega è salito di circa un milione rispetto a FI+AN+Lega+(DC-NuovoPSI)+AS. Se inoltre si considera che l’UDC ha perso mezzo milione di voti e La Destra ne ha ha presi circa novecentomila si capisce di quanto il baricentro dell’elettorato si sia spostato a destra.

Per il Senato, oltre alla sovrastima de La Sinistra, L’Arcobaleno, ho attribuito erroneamente il premio di maggioranza nelle regioni Liguria, Abruzzo e Calabria.

Insomma bisogna ammettere che quei simpaticoni di The Right Nation conoscono l’elettorato italiano meglio di me.

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