Archivio mensile:febbraio 2009

Placebo

“La religione non è l’oppio dei popoli, la religione è il placebo dei popoli.”

Dr. House, 05×15

Defender

“Saremo sempre difensori della scienza nella sua legittima aspirazione a indagare l’immenso mistero del creato”. Lo scrive monsignor Rino Fisichella, su L’Osservatore Romano di venerdì 20 febbraio.
“Saremo sempre” non è “saremo come sempre”, certo, ma vuole somigliarci: la frase è di quelle col retrogusto di truffa. Tutto l’articolo è così: Sua Eccellenza cerca di prenderci per il culo, sì, ma con garbo.

“Debellare la malattia e il dolore non sono contrari alla fede cristiana”. Sarà, ma – chissà perché – la fede cristiana ha sempre tratto un detrimento dalle lotte per debellare malattie e dolori, e paure, e ingiustizie, e stenti: ha sempre cercato di impedirle, per quando e per quanto ha potuto, e il vaccino, il parto indolore, l’istruzione di massa, la democrazia – per dire le prime che mi vengono in mente – sono cose alle quali ha dovuto cedere.

Luigi Castaldi, Malvino

Buoni propositi

Quando sarò vecchio orinerò negli ascensori, trafugherò cadaveri e mi nutrirò delle prede catturate dal mio amico gatto.

Religulous religiolous religiolus

Esce oggi nei cinema Religulous, in italiano diventato Religiolus. Non l’ho ancora visto, ma da quanto ho letto dev’essere un film-documentario satirico a metà strada tra Borat e un prodotto in stile Micheal Moore. Il bersaglio sono le credenze religiose, soprattutto quelle dei soliti monoteismi scassamaroni. Il Corriere cartaceo ne ha dato un’entusiastica recensione (voto 8,5), Pasquale Colizzi de L’Unità sembra sia rimasto meno impressionato; Repubblica.it pubblica un’intervista all’autore. Stando a quanto letto su un forum di streamer (animeDB), il film è uscito solo in 4 sale a Roma e in 20 in tutta Italia. Nonostante le buone potenzialità commerciali di un simile prodotto non è difficile immaginare il motivo per cui in Italia sia stato messo il silenziatore alla promozione del film.

Al momento in rete si trova solo la versione originale. I sottotitoli, sempre solo in inglese, si possono trovare qui. Qualora trovassi qualcosa in italiano aggiornerò il post, sempre che ne valga la pena. Dopo essere rimasto parecchio deluso da Borat non mi faccio illusioni che questo documentario possa avvicinarsi alle vette satiriche di Brian di Nazareth.

Update: per controllare le sale in cui viene proiettato è utile consultare il trovacinema di Repubblica.

Update2: su italiansubs.net stanno completando la traduzione dei sottotitoli, al momento (22 mar 14:46) sono al 91%, saranno duqnue disponibili a breve.

Update3: i sottotitoli in italiano sono ora disponibili su itasa.