Archivio mensile:novembre 2010

Le conseguenze della minzione

Mingo in bottiglia, mi capita talvolta, non sempre. Non la definirei una passione, né un passatempo, a volte è una necessità, ma spesso è un semplice piccolo piacere. Mi piace il suono, rassicurante e corroborante. C’è però un problema: le bottiglie si accumulano e non so che farne. Fossimo in un mondo perfetto, le bottiglie saprebbero prendersi le proprie responsabilità e se ne andrebbero con le loro gambe in Polonia, quello è il loro posto, così che io possa continuare a mingere indefinitamente. Invece quelle bastarde inette non si muovono, rimangono nella mia stanza, che diventa sempre più piccola. Non posso continuare ad accumulare bottiglie di piscia e non posso smettere di pisciare. Sembrerebbe un enigma insolubile e per un momento ho dubitato delle mie capacità di farvi fronte. Fortunatamente non soffro di disposofobia e sono giunto alla conclusione che quelle bottiglie debbano sparire. Mi sono allora sbarazzato della piscia, l’ho buttata nella spazzatura indifferenziata, nonostante fosse chiaramente proibito dalle regole cittadine. Ora mi tormento per aver commesso un reato, non un reato da nulla come potrebbe sembrare agli sprovveduti, ma una violazione delle norme igienico-sanitarie, nonché un atto di inciviltà. Cosa ancor peggiore, la vecchia che sta sempre fuori dal negozio di souvenir mi ha visto mentre trasportavo la piscia e dunque è questione di giorni, forse ore, prima che la polizia mi venga a prelevare per sbattermi in galera. Dunque la vecchia deve morire. Non so ancora esattamente come la ucciderò, ma è chiaro che dovrò usare una scure, non c’è altro modo per uccidere una vecchia.

Annunci