Agostino, il bambino e il gas

Di Agostino d’Ippona si racconta la leggenda dell’incontro con un bambino che cercava di svuotare il mare con un secchiello. Quando il Santo gli fece notare che ciò era impossibile, il bambino avrebbe replicato che così come non era possibile svuotare il mare, allo stesso modo era impossibile che i misteri di Dio e della Trinità entrassero nella sua piccola testa di uomo. Quello che non sempre viene raccontato è come poi continuò la storia. Agostino fu così irritato dalla spocchia del bimbo che se lo mise sotto la tunica e rilasciò un peto fenomenale. Il bimbo spocchioso prima svenne e poi morì intossicato dal gas del filosofo. Prima di allora nessuno era riuscito a uccidere un bimbo con un solo peto, ma era stato necessario ricorrere almeno a 5 o 6 peti. Questo fatto fu ritenuto miracoloso e fu decisivo per conferire la santità ad Agostino. La reliquia del suo gas è tuttora conservata nel Santuario di S. Maria della Noce a Monguzzo (CO).

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One thought on “Agostino, il bambino e il gas

  1. lector ha detto:

    Pensavo stessi raccontando un aneddoto serio e leggevo col cipiglio del filosofo. Quando son arrivato al peto, mi son rovesciato dalla sedia a furia di ridere.

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