Archivi categoria: non senza il mio ano

La vecchia

Sto sull’autobus e guardo dal finestrino. I posti sono quasi tutti liberi, nonostante ciò uno studente con il pizzetto se ne sta in piedi aggrappato a una sbarra verticale di acciaio. Credo di odiarlo e per la noia mi immagino come potrei ucciderlo. Una donna di colore grassa e dalle mammelle enormi siede pacifica con il figlio di 3 o 4 anni di fronte a me.
L’autobus si ferma e sale una vecchia. Subito, con uno scatto che non ci si aspetterebbe da una donna di oltre settanta anni, si avvicina allo studente. Pone le labbra in prossimità delle sue guance, gli alita sulla bocca e sul naso, poi lo prende violentemente al collo e lo slinguazza. Lo studente è impietrito e la vecchia va avanti per un minuto buono con un movimento vigoroso della lingua ben visibile dall’esterno. Alla fine la vecchia sembra disgustata, scaraventa il giovane su un sedile e passa oltre. Esamina la donna grassa di colore, le infila una mano nella scollatura, ne soppesa le mammelle e le strizza fino a farle male, poi sputa sul figlio. Lo sputo è giallo e grumoso, il bimbo ne esamina la composizione con curiosità. Si avvicina a me, mi scruta il pacco e mi manipola i testicoli. Mentre penso che questa è una violazione della mia persona ed è quindi un comportamento inaccettabile, che la libertà della vecchia di soppesare i testicoli altrui deve essere condizionata al consenso dei proprietari dei testicoli, mentre cerco di articolare il mio pensiero per farlo presente alla vecchia, lei ha già infilato il suo ombrellino pieghevole nel mio ano e si appresta ad aprirlo. Esita, rimugina, ma poi lo apre. La vecchia si allontana da me e si sfila completamente i vestiti, mostra un fisico asciutto, i piccoli seni sono avvizziti e rugosi, ma il culo e le gambe sono meno ripugnanti di quanto mi immaginavo mentre sliguazzava lo studente. Ora si mette in un angolo e defeca. Le dimensioni dello stronzo prodotto dalla vecchia sono sorprendenti. Prende la borsetta e ne estrae un guanto, di quelli che si usano nei supermercati per selezionare e imbustare le verdure. Con la mano guantata la vecchia prende lo stronzone e lo mostra ai passeggeri, poi lo spalma sul viso del bambino. La madre mostra un’espressione di disappunto, quasi di dissenso, ma non dice niente. L’autobus si ferma e sale un cieco con il cane guida. La vecchia e il cane si lanciano uno sguardo d’intesa e subito si avvinghiano. Il cane la monta da dietro e la vecchia geme. L’intesa sessuale tra i due pare perfetta. Il cieco è disorientato, il cane non risponde ai suoi comandi perché impegnato a leccare i capezzoli della vecchia. Ora è la vecchia che lecca il pene del cane che poi le viene nei capelli. L’aria sull’autobus si è fatta un po’ pesante, il bambino ricoperto di merda ne è la causa principale e infatti è visto con disprezzo dai passeggeri. Si vota per buttare il bambino dal finestrino. Il conducente, la madre e la vecchia sono a favore, io e il cane ci asteniamo, mentre lo studente, il bambino e il cieco votano contro. La mozione non raggiunge il quorum, il bambino rimane ed esulta facendo il dito medio alla madre, che incassa in silenzio. La vecchia accusa il colpo per la sconfitta politica e forse per sopperire allo smacco orina in testa al bambino, che ora puzza ancora di più. Viene richiesta una nuova votazione, date le mutate condizioni del bimbo. Questa volta il cane passa tra i favorevoli, io e il cieco ci asteniamo, mentre il bambino e lo studente sono sempre contrari. Non viene ancora raggiunto il quorum. Il bambino è su di giri per la nuova vittoria, corre su e giù per l’autobus gridando frasi incomprensibili. Mi pento della mia astensione e mi riprometto che voterò a favore dell’espulsione in caso di una nuova votazione. Anche il cieco deve essere del medesimo avviso perché, infastidito dal bambino, lo prende a calci in faccia. La mira del cieco non è buona, ma sufficiente per far sanguinare dal naso l’ormai irriconoscibile marmocchio.

Le conseguenze della minzione

Mingo in bottiglia, mi capita talvolta, non sempre. Non la definirei una passione, né un passatempo, a volte è una necessità, ma spesso è un semplice piccolo piacere. Mi piace il suono, rassicurante e corroborante. C’è però un problema: le bottiglie si accumulano e non so che farne. Fossimo in un mondo perfetto, le bottiglie saprebbero prendersi le proprie responsabilità e se ne andrebbero con le loro gambe in Polonia, quello è il loro posto, così che io possa continuare a mingere indefinitamente. Invece quelle bastarde inette non si muovono, rimangono nella mia stanza, che diventa sempre più piccola. Non posso continuare ad accumulare bottiglie di piscia e non posso smettere di pisciare. Sembrerebbe un enigma insolubile e per un momento ho dubitato delle mie capacità di farvi fronte. Fortunatamente non soffro di disposofobia e sono giunto alla conclusione che quelle bottiglie debbano sparire. Mi sono allora sbarazzato della piscia, l’ho buttata nella spazzatura indifferenziata, nonostante fosse chiaramente proibito dalle regole cittadine. Ora mi tormento per aver commesso un reato, non un reato da nulla come potrebbe sembrare agli sprovveduti, ma una violazione delle norme igienico-sanitarie, nonché un atto di inciviltà. Cosa ancor peggiore, la vecchia che sta sempre fuori dal negozio di souvenir mi ha visto mentre trasportavo la piscia e dunque è questione di giorni, forse ore, prima che la polizia mi venga a prelevare per sbattermi in galera. Dunque la vecchia deve morire. Non so ancora esattamente come la ucciderò, ma è chiaro che dovrò usare una scure, non c’è altro modo per uccidere una vecchia.

Epitaffio

Mentre mi tagliavo la barba ho avuto un’illuminazione, ora so cosa vorrò che sia scritto sul mio monumento funebre:

Le lontre cadono, di venerdì

P.S. il monumento dovrà essere a forma di pelo pubico

Buoni propositi

Quando sarò vecchio orinerò negli ascensori, trafugherò cadaveri e mi nutrirò delle prede catturate dal mio amico gatto.

Alla faccia degli iettatori

In molti avanzano l’ipotesi, o più spesso l’auspicio, che Berlusconi sia prossimo alla morte. Io ritengo più probabile uno scenario in cui Silvio si avvii verso una felice decadenza fisica. Si attraverserà una fase in cui sia alleati che avversari politici proveranno imbarazzo per le sue condizioni. Capiterà occasionalmente che rigurgiti su un sottosegretario o che sia costretto a non presentarsi per la foto di gruppo a un summit della UE per l’emissione improvvisa di essudato purulento dalle orecchie. Ma l’imbarazzo di chi gli sta intorno si trasformerà presto in tenerezza, i modi dei giornalisti si faranno delicati e non vi saranno contestatori del suo operato. Comprendere le sue parole diventerà sempre più difficile a causa della ridotta capacità di deglutizione e della finissima bava ai bordi delle labbra. Il suo vocabolario si ridurrà progressivamente fino a comprendere solo due termini: “toporagno” e “burrito”. L’elezione per la Presidenza della Repubblica nel 2013 lo vedrà trionfare alla prima votazione. La satira non oserà attaccarlo e gli italiani lo ameranno sinceramente, anche chi non l’ha mai votato si immedesimerà nella sua gioia di vivere e coglierà con speranza i suoi appelli al burrito e le esortazioni ai toporagni. Nel 2015 la necrosi delle orecchie diventerà palese, si deciderà allora per un un restyling completo. Dopo la perplessità iniziale gli italiani accetteranno di buon grado il nuovo aspetto del Presidente, in tutto simile al Capitano Merrill Stubing di Love Boat tranne per la capigliatura ispirata ad Alberto Camerini. Nel 2020 la rielezione al Quirinale verrà festeggiata nelle piazze di tutta Italia e lui commenterà commosso con solo due parole “Burrito, burrito”.

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Appello/1

Già da diversi anni il CENSIS fornisce allarmanti fotografie della situazione italiana, il paese appare imbolsito e incapace di reggere la competizione con le potenze economiche emergenti. Da più parti si lanciano appelli a quello che si è riconosciuto come il maggiore responsabile del declino italiano, affinché ne prenda atto e si dimetta. Anche noi, nel nostro piccolo, vogliamo unirci a queste voci illuminate e gridare a gran voce: Gigi D’Alessio dimettiti!!

Firma l’appello!

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La svolta anticlericale del PD

A molti non sarà sfuggito che buona parte della rappresentativa teodem nel PD è stata spostata dal Senato alla Camera, i senatori Bobba e Binetti saranno deputati. A causa del premio di maggioranza a livello nazionale, alla Camera non è possibile che ci sia un risultato incerto, chi vince si prende un’ampia maggioranza di seggi. Quindi un piccolo gruppo di deputati non ha potere ricattatorio alla Camera. Lo spostamento dei teodem dal Senato alla Camera può essere interpretato come la volontà di mettere ai margini le componenti del PD più vicine al Vaticano impedendo che abbiano un ruolo nei delicati equilibri che si avranno presumibilmente al Senato.

Questa mossa del PD svela la sua vera natura anticlericale, tutto quello che potrebbe far pensare l’opposto è frutto di un’operazione di marketing per accattivarsi il voto cattolico. Una volta al potere i democratici metteranno in discussione il Concordato, elimineranno i privilegi fiscali della Chiesa, faranno leggi a tutela delle coppie di fatto, istituiranno il testamento biologico, renderanno più breve la via per il divorzio, legalizzeranno l’eroina per gli ultrasettantenni (avete mai pensato ai grandi risparmi per lo Stato se la maggioranza degli ultrasettantenni si facesse di eroina dalla mattina alla sera?), modificheranno la legge 194/78 in senso libertario, aboliranno la legge 40/04 e in materia di procreazione assistita approveranno una legge simile a quella olandese, verranno aboliti gli ostacoli alla ricerca scientifica in campo biotecnologico, Veltroni si dichiarerà transumanista. La CEI dopo un primo momento in cui cercherà di fare la voce grossa, dovrà rassegnarsi ad avere scarsa influenza sulle scelte politiche del paese in quanto gli esponenti di spicco del PD replicheranno con placida fermezza a ogni tentativo di ingerenza. Di fronte a una politica forte le altre istituzioni rinunceranno a svolgere un ruolo di supplenza, così la Chiesa, la magistratura, i sindacati, confindustria, fino alle singole corporazioni del cazzo rimarranno al loro posto e si occuperanno delle aree di loro competenza, con gaiezza. A questo punto Cristo tornerà sulla Terra e marcerà su Roma con un’armata di invincibili guidata da Padre Pio. Il Santo di Pietrelcheena lancerà sui sette colli zolfo e fiamme, sputerà bromo su Giovanna Melandri, decapiterà Gigi D’Alessio e staccherà a morsi le orecchie del cardinal Bertone. Nel vano tentativo di placare la furia divina inizieranno a fioccare i sacrifici umani, i primi ad essere immolati saranno PiGi Battista, Ernesto Galli Della Loggia e Angelo Panebianco. Il Signore si riterrà insultato da tali doni e intensificherà l’impeto devastatore inviando sulla Terra San Francesco d’Assisi armato di cannone agli ioni di argon con il quale affonderà Venezia, spianerà le Alpi e vaporizzerà l’ego di Luca Sofri. Intanto Giulio Andreotti sarà asceso al cielo a proclamare la resa incondizionata dell’Italia, ma giunto davanti ai SS. Pietro e Paolo, mentre starà per pronunciare le parole “sento che tutto, tranne la vostra personale cortesia, è contro di me…” verrà sodomizzato da Santa Maria Goretti, con un dildo incandescente a forma di Giuliano Ferrara.

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The Incredible Tide

 Clogs – Lantern – Tides (Piano)
  • Novembre 2006, a Otto e Mezzo, Giovanni Lindo Ferretti dichiara: “Votavamo PCI perché ci governava bene, ma la mia famiglia è sempre stata anticomunista, alle ultime elezioni ho votato centrodestra; è stato per me un ritorno alle mie radici familiari cattoliche”.
  • Dicembre 2007, intervistato dal quotidiano online Petrus, Lucio Dalla dichiara: “Trovo il messaggio di San Josemaria Escrìva di straordinaria attualità” […] “La ricerca del divino e della trascendenza fanno parte della natura umana. Nessuno può impedire all’uomo di aspirare al divino, al trascendente. Dio è in ogni luogo, nel volto degli uomini, nel sorriso di un bambino,anche in una canzone ben eseguita”.
  • Marzo 2008, nella sua biografia ufficiale, Franco Califano dichiara: “Proprio Benedetto XVI mi ha fatto scattare qualcosa dentro e allora mi sono riavvicinato a Dio. A me questo Papa ha dato emozione che è poi la spinta più importante per riavvicinarsi alla Fede. Io ho sempre cercato di credere in Dio ma visto che non mi piace il mistero, ho sempre avuto difficoltà ad accogliere la Fede, in assenza di segni. Ora è arrivato, il segno. Con questo Papa che mi fa innamorare”.
  • Marzo 2008, nella registrazione di presentazione dell’album “Il mondo che vorrei”, Vasco dichiara: “La realtà che vedo mi fa schifo, è triste e odiosa. Per questo ho rivalutato i sogni e le illusioni che aiutano a vivere meglio: credere in un amore, una donna, un rapporto, avere una fede, magari non vera o sbagliata. L’importante è crederci. Vivi meglio”.
  • Febbraio 2009, intervistato da Avvenire, Morgan dichiara: “sempre stato cattolico, tutte le mie canzoni sono un inno al Signore” […] “predico la riscoperta della castità in quanto non vi è umanità senza integrità virtuosa”.
  • Maggio 2009, intervistato da Libero, Elio dichiara: “il Pippero era un omaggio a Dio che si incarna nella Storia” […] “il cattolicesimo è meglio del subbuteo” […] “ho portato Rocco Tanica a Lourdes, ma non è migliorato, proverò con Medjugorje”.
  • Giugno 2009, intervistato da Il Democratico, Guccini dichiara: “ho grande rispetto per chi non crede” […] “bisogna dare il tempo necessario a ciascuno per trovare il Signore”.
  • Ottobre 2009, intervistato da L’Unità Cristiana, Dario Fo dichiara: “quando mia madre mi portava in chiesa, piangevo pensando al dolore del Cristo in croce” […] “il cristianesimo è stata una delle principali fonti d’ispirazione della mia opera teatrale” […] “le mandorle glassate sono ottime con il vin brulé”.
  • Aprile 2010, Marcello Maria Sovieri front man della boy band “Le unghie dei piedi della Maddalena”, intervistato da Famiglia Cristiana, dichiara: “Da bambino mi masturbavo analmente con i pennarelli Jumbo, ora mi rendo conto di avere peccato. Fu l’edonismo relativista a farmi credere di essere nel giusto, che Dio mi perdoni” […] “ora canto la disciplina alla dottrina sociale della Chiesa, e sono felice”.
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Mingere è un po’ come morire

Gimmi non si era mai posto il problema se fosse giusto orinare in bottiglie di plastica mentre attendeva l’ascensore in compagnia dei vicini di casa. Coltivava questo hobby da parecchi anni, lo appagava ed era soddisfatto dei risultati raggiunti. Nella sua ingenuità credeva di fare del bene alla gente. Si sbagliava. In genere mentre orinava sorrideva ai presenti, che spesso ricambiavano freddamente, di rado applaudivano. In realtà i vicini erano stufi delle minzioni pubbliche di Gimmi e proposero la sua eliminazione. Gimmi era un pacifista, quando lo eliminarono non oppose resistenza. La vicenda di Gimmi dimostra, semmai ce ne fosse bisogno, che minzioni pubbliche in bottiglia e pacifismo sono una combinazione letale.

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Idee per un futuro luminoso

Credo che tutti saranno d’accordo con me nel sostenere che i metodi tradizionali per l’igiene dell’ano non siano completamente soddisfacienti. Dovrebbe dunque essere un preciso dovere di ognuno sperimentare, innovare, impegnarsi per trovare soluzioni adeguate.

In passato in molti si sono battuti per affermare l’idea che il miglior metodo per la pulizia anale sia l’abile lingua di un mammifero addestrato. Non per caso esiste un appellativo come “leccaculo”, era già chiaro agli antichi quale fosse il miglior trattamento per il comfort anale, il problema è sempre stato trovare i volontari. Attualmente gli osservatori più attenti ritengono che gli uomini e le donne dotati di un coprofago simbionte siano una trascurabile minoranza.

Nel dibattito storico su cosa sia bene per l’ano di ogni individuo, spicca la posizione dell’economista Adam Smith. Egli propose di selezionare cani inclini alla pulizia anale in modo da poter fornire ogni individuo di un servitore cui affidarsi nei momenti del bisogno. È da tale intuizione che nacque il famoso detto inglese “one dog, one ass”. Dopo un iniziale entusiasmo (celebre è una stampa di quel periodo in cui si ritrae un’affabile Giorgio III mentre uno yorkshire terrier lo delizia) fu avanzata la questione etica ben esposta nel saggio “La dignità canina è lesa dallo sfruttamento come scovolino anale?” di Thomas Clarkson. La risposta della società inglese alla cruciale domanda fu un netto “SÌ!”, questo entra di diritto tra gli orgogli della storia britannica, al pari dell’emanazione del diritto di habeas corpus, del bill of right, delle leggi a tutela del lavoro minorile e femminile del 1831, della strenua resistenza agli attacchi nazisti nella seconda guerra mondiale etc. Purtroppo però nel frattempo la consuetudine del cane anale si era diffusa in tutte le corti europee e andò avanti fino all’era napoleonica. Solo in Vaticano proseguì oltre. Fino al Concilio Vaticano Secondo ogni Papa era dotato di un canis sacratus atto alle pratiche anali. Nel 2001 Giovanni Paolo II si scusò pubblicamente in una puntata di Porta a Porta per il trattamento riservato ai cani dai suoi predecessori; il plauso degli osservatori più attenti fu convinto e generale. Non mancarono però i mugugni dell’ala più oltranzista del cattolicesimo.

Mi trovo d’accordo con Alan Greenspan quando afferma che la carta igienica multistrato come unico avanzamento nelle tecnologie dell’igiene anale degli ultimi due secoli sia molto deludente. È per questo motivo che ho deciso di dedicare anima e corpo a quella che credo sia la più grande idea dai tempi dell’invenzione dei rasoi da barba multilama. L’intento è quello di trasformare la pulizia dell’ano da noiosa operazione di routine a un’esperienza di benessere a tutto tondo. Per garantire le eccellenti performance della lingua di mammifero ed evitare al tempo stesso ogni problema di carattere etico, la soluzione che propongo è il cane cyborg per l’igiene anale: dotato di processore dual core, ozonizzatore, software esperto, superficie attiva a livello della nanoscala, idratazione integrata, lettore mp3 e aromatizzatore. Sono convinto che uno strumento del genere possa contribuire in maniera decisiva alla marcia di avvicinamento verso la singolarità tecnologica.

Ora non mi resta che mettere in atto questa meravigliosa idea ed è qui che entri in gioco tu. Per avviare la costruzione di un primo prototipo credo di aver bisogno di un finanziamento di almeno 500.000 €, se non disponi dell’intera somma puoi partecipare con una quota minima di 2.000 €. Si tratta di un investimento sicuro che garantisce guadagni enormi nel medio termine. Per ricevere le coordinate bancarie e maggiori dettagli sulle questioni finanziarie scrivi all’indirizzo info@cyberdogforeverybody.com Attendo fiducioso.

Ricordati, pulirsi il culo può essere ben più che una semplice operazione igienica, può diventare l’occasione per riscoprire il piacere di entrare in contatto con la tua anima, aumentare la tua autostima e favorire la pace nel mondo. Il cane cyborg per l’igiene anale permetterà tutto questo e può diventare una realtà anche grazie a te.

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